Il fatto che un bambino sia insicuro, soprattutto se ha vissuto un evento particolare (una separazione o un trasferimento scolastico), non dovrebbe preoccupare troppo un genitore. I bambini cambiano velocemente, ed ognuno di loro ha i suoi tempi di crescita.

Ci sono però dei casi in cui l’insicurezza può arrivare a livelli troppo alti, tali da influenzare la vita quotidiana del bambino. In questi casi può essere necessario che il genitore intervenga per migliorare l’autostima del figlio, magari anche solo trascorrendo del tempo con lui o parlandogli con calma.

Abbiamo raccolto di seguito 10 segnali ricorrenti di sfiducia: nessuno di questi, da solo, rappresenta un campanello d’allarme, ma se si notano alcuni di questi comportamenti contemporaneamente, potrebbe essere necessario indagare ulteriormente.

10 segnali di sfiducia nel bambino:

  • 1. Il bambino è eccessivamente timido, anche nei contesti famigliari e in quelli in cui dovrebbe essere a suo agio;
  • 2. Vive molto male le critiche, ma anche i complimenti: le prime gli provocano rabbia, i secondi forte imbarazzo;
  • 3. È eccessivamente disponibile: alle richieste non riesce mai a dire di no, anche se è chiaro che gli comportano fatica;
  • 4. Messo alle strette, acquisisce comportamenti eccessivi: diventa rabbioso, prepotente e dispettoso, quando nella normalità non lo è;
  • 5. Non si lancia mai con entusiasmo nei compiti e nelle competizioni, ma li evita prima ancora di iniziare;
  • 6. Tende a sminuire tutte le attività e gli eventi a cui partecipa, dicendo che non gli piacciono o non gli interessano;
  • 7. Capita spesso che racconti bugie;
  • 8. A volte, di fronte ad un minimo errore, dice frasi generalizzate e svalutanti su di sé, come “non sono capace di fare niente” o “tutti ci riescono tranne me”;
  • 9. Non riesce a nascondere preoccupazione per l’opinione che hanno gli altri su di lui;
  • 10. Si ritira spesso poco dopo aver iniziato a fare qualcosa, come un gioco o un’attività, come se a un certo punto non reggesse la paura di non riuscire.

Ricordate che la norma principale per un genitore è osservare: ogni comportamento può essere recuperato, ma prima di tutto bisogna notarlo. In un mondo in cui anche i genitori sono distratti da mille impegni e stimoli tecnologici, è ancora più importante trascorrere del tempo con il proprio figlio, ed osservare i suoi comportamenti per poter – se necessario – intervenire in tempo.

via Curioctopus