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10 storie di bambini che si impegnano per aiutare gli altri e cambiare il mondo

I bambini spesso ci stupiscono per la loro capacità di donare tempo e impegno agli altri e all’ambiente senza chiedere nulla in cambio. Queste sono le storie di tanti bambini che si impegnano ad aiutare le persone in difficoltà e a cambiare il mondo con piccoli grandi gesti, progetti e invenzioni importanti, tutti esempi da imitare e da cui gli adulti avrebbero davvero qualcosa da imparare.

1) Aidan Dwyer

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Aidan Dwyer è un ragazzino americano che ha deciso di impegnarsi nel mondo delle energie rinnovabili a soli 13 anni. Ha inventato un albero fotovoltaico semplicemente ispirandosi alla natura coltivando il sogno di produrre energia senza inquinare. La sua invenzione ha stupito il mondo e ha ottenuto numerosi riconoscimenti e premi.

2) Jonah Cameron

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Jonah Cameron è un ragazzino di soli dieci anni, ma è già impegnato in una causa ambientale molto importante: salvare gli oranghi del Borneo dall’estinzione. Gli oranghi sono in pericolo soprattutto a causa della deforestazione e insieme alla madre Jonah ha fondato un progetto di beneficenza per aiutarli.

3) Xiuhtezcatl Roske-Martinez

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Xiuhtezcatl Roske-Martinez ha solo 14 anni ma si sta già impegnando per cambiare il mondo. Vive in Colorado ed è il direttore di Earth Guardians, un’associazione non-profit che incoraggia i giovani ad unirsi per impegnarsi nell’attivismo ambientale. Così giovane e già un esempio da imitare che anche gli adulti dovrebbero prendere in considerazione.

4) Oliver’s Garden Project

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Coltivare orti in città per autoprodurre cibo e raccogliere fondi per le persone in difficoltà. Ecco la missione di Oliver, che ha iniziato a concretizzare i propri progetti quattro anni fa, quando aveva soltanto 6 anni. Ora l’Oliver’s Garden Project ha permesso di raccogliere fondi per un totale di 15 mila dollari e concretizzare l’idea di coltivare cibo sano e naturale per tutta la comunità e di aiutare i ragazzi che si trovano in situazioni difficili.

5) McKenna Greenleaf Faulk

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McKenna Greenleaf Faulk, una bimba statunitense di 13 anni, ha superato gli ostacoli imposti dalla burocrazia nel suo distretto scolastico per donare cibo ai meno abbienti e ha fatto in modo che si potessero donare ai più poveri i pasti delle mense scolastiche. Pensiamo agli sprechi alimentari di queste mense e a quante persone bisognose potrebbero sfamare gratis. Un progetto da imitare.

6) Katie Stagliano

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Coltivare cavoli giganti per sfamare i bisognosi con un vero e proprio orto sociale. La bella iniziativa di Katie Stagliano, che ora ha 16 anni, è iniziato qualche anno fa a partire da un progetto di giardinaggio da svolgere come compito scolastico, quando ancora frequentava la scuola elementare. I suoi cavoli giganti sono diventati i protagonisti di numerosi pasti cucinati e offerti gratis ai senzatetto della sua città.

7) Ariana Smith

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Un gesto altruista e sincero quello di Ariana Smith, una bambina di soli tre anni che ha voluto donare i suoi capelli a una piccola malata di cancro. La bambina non si era mai tagliata i capelli prima di quel momento e la sua è diventata un’azione simbolica molto importante. Sapreste imitare il suo gesto?

8) Felix Finkbeiner

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Felix Finkbeiner aveva solo 9 anni quando – dopo una lezione della sua maestra delle elementari sulla fotosintesi clorofilliana – decise di piantare il suo primo alberello sul davanzale della finestra della sua scuola. Sembra incredibile ma in pochi anni il ragazzino è riuscito a piantare un milione di alberi in Germania.

9) Toby Little

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Scrivere e spedire lettere per fare del mondo un posto migliore. È questa l’idea semplice ma appassionata messa in pratica da un bambino del Regno Unito di appena 5 anni, Toby Little, che ha intrapreso una vera e propria sfida con lettere scritte a mano inviate in tutti i Paesi del mondo grazie all’aiuto della mamma.

10) Aidan Robinson

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Un’idea per dare speranza ai bambini che vivono una situazione difficile come la sua. Aidan ha progettato la protesi del suo braccio con i Lego, un’idea che lo ha aiutato a superare e ad affrontare il trauma di dover vivere senza un braccio. Nonostante l’evidente e scomodo problema, questo bambino originario degli Stati Uniti non si è perso d’animo e grazie alla sua creatività ha deciso di progettarsi da solo una protesi che potesse aiutarlo.

Marta Albè – GreenMe

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