Le esigenze nutrizionali sono diverse per ogni individuo, non dipendono mai completamente solo dal sesso o dall’età, quindi la quantità di cibo che ognuno deve ingerire varia da persona a persona. Per quanto riguarda i bambini è molto difficilestabilire di quanto cibo abbiano affettivamente bisogno perché ognuno è attivo a modo suo. Tuttavia mai in ogni caso deve essere commesso l’errore di forzarli a mangiare. Ecco per quali motivi…

  1. Forzare un bambino a finire ciò che ha nel piatto significa farlo mangiare più di quanto ha bisogno. Il bambino si sentirà costretto a mangiare anche controvoglia pur di dare la soddisfazione a chi gli chiede, con maniere più o meno forti, di finire il cibo. Si dovrebbe sempre rispettare la decisione di un bambino e nel caso in cui non voglia mangiare arrivare a capire il motivo.
  2. Quando un bambino è costretto a mangiare finisce per considerare il pranzo (o la cena) una vera e propria tortura: anche per i genitori il pasto finirà per essere una tragedia ogni volta. Il bambino sarà sempre meno disposto a restare seduto a tavola e avrà sempre meno pazienza nell’ascoltare il padre o la madre che cerca di farlo mangiare.
  3. Ricoprire negativamente un momento importante come quello del pasto in famiglia finisce per influenzare il modo in cui il bambino si relaziona con i genitori. 
  4. Finire ciò che si ha nel piatto ad ogni costo è un’abitudine alimentare sbagliata: prima di tutto perché si comunica al bambino di non dare ascolto ai propri bisognima di ascoltare quelli di un adulto e poi perché questa routine potrebbe infine sfociare in un principio di sovrappeso, che a sua volta può trasformarsi in obesità.
  5. Imporsi in maniera così forte su un bambino gli fa capire che è normale che qualcuno prenda delle decisioni sul suo corpo al posto suo: gli si insegna che lui non è padrone della sua persona e che è normale che un adulto si imponga contro la sua voglia. Costringerlo a mangiare significa forzarlo a reprimere i segnali di sazietà e fare qualcosa di cui il suo corpo non necessita.

Come comportarsi allora? Di certo lasciare ai bambini carta bianca su cosa e quanto vogliono mangiare non è la soluzione: potreste sentirvi chiedere una doppia porzione di patatine fritte ogni giorno!
Bisognerebbe invece offrire ai bambini porzioni adeguate e tenere in considerazione che le loro esigenze possono variare di giorno in giorno. Se inoltre la nutrizione consiste di alimenti sani e genuini i vostri figli sapranno quanto mangiare per soddisfare le loro e, perché no, in parte anche le vostre esigenze.