La vita ha un modo interessante di sorprendere alcune persone, specialmente quando si tratta di fertilità. Alcuni passano anni cercando di diventare genitori e il desiderio si realizza quando meno se lo aspettano. Quando hanno già perso la speranza il destino li premia, e in che modo! È il caso di Kimberly Fugate che a 41 anni, quando non sperava più di rimanere incinta, ha ricevuto la notizia che sarebbe diventata madre… e di tre gemelle.

Kimberly, che aveva già una figlia di 10 anni, stava vivendo una tranquilla gravidanza con suo marito, Craig Fugate. Aveva fatto i tutti i preparativi del caso per l’arrivo dei nuovi membri della famiglia. Era andata a tutti gli appuntamenti con il ginecologo e si era fatta tutte le ecografie che le erano state raccomandate dall’ostetrica. Tutto sembrava procedere alla perfezione con le tre bambine che crescevano dentro di lei. In più, il medico le aveva detto che sarebbero state tre gemelle identiche che, di per sé, rendeva la sua gravidanza un caso eccezionale.

Apparentemente, aveva già avuto tutte le sorprese che la vita potesse riservarle; i mesi passarono e alla fine arrivò il giorno del parto. Kimberly sapeva che alla sua età una gravidanza avrebbe potuto comportare rischi e complicazioni, quindi non era strano che le sue tre gemelle si preparassero per venire alla luce con qualche settimana di anticipo. Si recarono in clinica, l’ostetrica si occupò di lei e di lì a poco nacquero le tre bimbe, come previsto. Kimberly era felice con le sue tre bambine in braccio quando, improvvisamente, sentì il dottore pronunciare una frase che non si sarebbe mai aspettata:

Ci sono altri piedini.

Le bambine erano quattro, non tre; la quarta si era nascosta dietro le sorelle durante tutte le ecografie. Non solo. Anche quest’ultima era identica alle altre! I medici considerano il caso praticamente impossibile dal momento che il tasso di concepimento di quattro gemelli in modo naturale è di 1 su 729.000, il fatto che tutti siano identici è quasi un record.

Poiché premature, le neonate sono dovute rimanere in incubatrice qualche mese per finire di sviluppare alcuni organi. Quando finalmente sono potute andare a casa per condividere le loro vite con i genitori e la sorella maggiore, Kimberly ha affermato:

Non riesco a immaginare la vita senza queste bambine. Hanno portato tanta gioia, non solo alla mia vita e a quella della mia famiglia, ma all’intera comunità.

Fonte: Newsner