Una figlia e tante idee per la testa, un vulcano in movimento che vorrebbe esplodere in ogni istante, facendo piovere progetti e sfide. So bene cosa voglia dire avere a che fare con una “scienziata in erba”.

Una bimba che non si ferma mai di fronte a niente o quasi… proprio come “Ada la scienziata”.

Elisa, fin da piccola, ha avuto una risposta precisa e netta quando le si chiedeva cosa avrebbe fatto da grande: non la ballerina o la modella, ma il medico, e, più precisamente, e lei lo precisa sempre, il chirurgo.

Ada la scienziata, il libro De Agostini per valorizzare il potenziale creativo di ogni bambina

“Ada la scienziata” non è solo una storia piacevole ma un viaggio nella creatività potenziale di ogni bambina.

Essere genitori non è sempre facile ma neppure essere bambini curiosi di sapere e desiderosi di fare lo è:

Come gestire tutti quei perché a cui si vorrebbero immediate risposte?

Come non tarpare le ali ad una bambina che vorrebbe comprendere ogni meccanismo connesso ad ogni minima cosa che ci circonda?

“Ada la scienziata” racconta proprio di una bambina che scopre il mondo e ne ama tutti i segreti meccanismi, tutte le singolarità che cerca di analizzare e comprendere.

La piccola Ada Marie non parla fino all’età di tre anni, fino ad allora aveva solo osservato la realtà che la circondava, poi, come un fiume in piena, inizia la sua fantastica scoperta.

Le magiche paroline Perché? Come? Quando? diventano le sue compagne di avventura, e non si ferma mai se non per dormire e ricominciare con un altro perché.

Partendo poi da un fatto assai singolare, un odore su cui la bimba sta indagando con rigore scientifico, Ada esplode in un ancor più coinvolgente turbinio di domande, ipotesi e tesi.

A quel punto i genitori non ne possono più e la mettono in punizione.

Da qui nasce la consapevolezza di entrambe le parti: genitori e bimba. Inizia il vero processo di formazione di “Ada la scienziata”.

In fondo possiamo leggerla anche come la metafora del rapporto genitori e figli che viviamo ogni singolo giorno sulla nostra pelle: impariamo, sbagliamo, ci correggiamo e miglioriamo, crescendo insieme.

Imparare a non mortificare o sminuire le prospettive dei bambini è importante, leggere la delusione nei loro occhi è sempre un fallimento per entrambi.

La loro età deve essere fatta anche per intraprendere un percorso formativo che li porti ad espandere ed esplorare le loro potenzialità che non possono e non dovrebbero essere annichilite a priori.

“Ada la scienziata”, la scienza non è una questione di genere

In campo scientifico e per una bambina tutto questo vale ancora di più.

Non a caso, il nome Ada Marie, la piccola protagonista, è un omaggio a due grandi donne della scienza: Marie Curie che scoprì il polonio e il radio e il suo lavoro condusse all’invenzione dei raggi X, prima donna ad ottenere un Nobel e prima donna ad insegnare all’Università della Sorbona di Parigi; Ada Lovelace che fu una matematica e la prima vera programmatrice di computer.

Spesso scorgo gli sguardi di chi chiede a mia figlia cosa farà da grande che celano già un giudizio sull’inappropiatezza di seguire una strada così ardua… ricordo le opinioni scoraggianti di chi apprendeva che si era appena iscritta al liceo scientifico.

Inadeguato, lungo, noioso, dispendioso, poco femminile…gli aggettivi si sono spesso sprecati.

Ma lei non si è arresa e neanche noi ci siamo mai stancati di credere in lei.

Del resto Marie Curie era dovuta persino fuggire dalla Polonia per poter studiare poiché allora alle donne non era permesso seguire gli studi superiori.

Dunque, in confronto, la nostra battaglia è assai meno ardua, anche di alcune che si combattono tutt’ora in altre parti del mondo.

Una battaglia che è iniziata anche per lei, come per Ada Marie, dai primi “perché” che non si esaurivano mai e ci sfiancavano da mattina a sera, alla necessità dei suoi spazi di pensiero, a volte considerati anche un po’ fuori dal comune o introversi ma si sa che ogni figlio è un mondo a parte ed è per questo meravigliosamente unico.

Ada Marie e migliaia di altre bambine sono spinte da determinazione e perseveranza per spiccare il volo e magari cambiare il mondo, come hanno già fatto tante altre donne prima di loro, animate dalla stessa vivacità intellettuale e facendo della diversità di gender una risorsa importante per realizzare i propri sogni.

Attraverso illustrazioni semplici ma efficaci e il ritmo del testo in rima, “Ada la scienziata” ci accompagna in modo piacevole verso la consapevolezza che in ogni bambina c’è un potenziale nascosto che può essere valorizzato, come è giusto che sia.