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Allattamento: come aumentare la produzione di latte materno?

L’allattamento al seno è un prezioso regalo che le mamme fanno ai loro piccoli, con questo naturale e semplice gesto il cucciolo d’uomo viene nutrito non solo in senso fisico ma anche a livello emotivo grazie al contatto con la propria madre, essenziale soprattutto nei primi mesi di vita.

Tranne rari casi, tutte le mamme hanno latte da dare ai propri cuccioli, certo alcune volte c’è da faticare un po’ di più perché magari il piccolo (o la piccola) è un po’ pigro, fa fatica ad attaccarsi e tirare il latte o ancora assume una posizione di suzione scorretta.

Tra i problemi che possono insorgere invece al seno della mamma e compromettere l’allattamento c’è sicuramente in prima linea quello delle ragadi. In tutti questi casi vi consigliamo di rivolgervi ad una consulente per l’allattamento che vi saprà indicare le soluzioni migliori per continuare ad offrire il seno ai vostri bambini in maniera serena affrontando e superando i vari problemi che possono insorgere.

Spesso, soprattutto le neomamme, hanno paura di avere poco latte e che di conseguenza questo non sia sufficiente a soddisfare i bisogni del neonato. Si domandano allora come possono fare ad aumentare la produzione di latte.

Ecco 10 consigli da tenere a mente per aumentare la produzione di latte.

1) ALLATTAMENTO A RICHIESTA

Il primo consiglio per avere sempre latte disponibile è fare allattamento a richiesta, ovvero offrire il seno ogni volta che il neonato lo richiede senza guardare l’orologio e aspettare le classiche tre ore (a meno che non ci siano problematiche tipo coliche o reflusso per le quali è meglio chiedere il consiglio di un’esperta in allattamento che valuterà il singolo caso). Soprattutto nei primi giorni e mesi di vita è importantissimo che il neonato si attacchi spesso, proprio perché in questo modo la produzione di latte può avviarsi nel modo corretto e continuare così abbondante nei mesi a venire. Se il bimbo ha dei periodi in cui si attacca di più, potrebbe trattarsi di uno scatto di crescita, che solitamente avviene intorno alle 2 – 3 settimane, a 6 settimane e a 3 mesi di età.

2) CAMBIARE SENO

Evitare che il neonato si attacchi sempre allo stesso seno (spesso ne hanno uno preferito), è una buona norma per evitare che uno dei due rimanga più carente di latte. Inoltre, se il bambino è particolarmente pigro e ciuccia poco è bene cambiare il seno un paio di volte a pasto in modo tale da riattivare il suo desiderio, altrimenti si può mantenere un seno a poppata, in questo modo, infatti, il bambino prenderà tutti i tipi di latte a disposizone (sì perchè anche nel corso di una sola poppata la composizione del latte cambia e passa da un inizio più ricco di zuccheri a uno più ricco di grassi).

3) EVITARE IL CIUCCIO E IL BIBERON

Almeno per il primo mese, se possibile, sarebbe bene evitare l’utilizzo del ciuccio, indubbiamente comodissimo in alcune situazioni ma “pericoloso” nel primo periodo di vita del neonato ai fini dell’allattamento al seno, potrebbe infatti portare il neonato ad attaccarsi meno spesso al seno dato che trova a disposizione un comodo sostituto di silicone o caucciù. Lo stesso vale per il biberon anche se riempito con latte materno, quest’ultimo infatti può risultare più comodo per il neonato che in poco tempo potrebbe anche abituarcisi. Tirare il latte dal seno è più faticoso, soprattutto nelle prime settimane di vita, mentre ciucciare dal biberon è decisamente più semplice soprattutto per i bambini più piccoli.

4) NO ALL’AGGIUNTA

Spesso le mamme si scoraggiano facilmente se non vedono molto latte uscire o se il neonato non ha preso in una settimana abbastanza peso. Ecco allora che viene subito proposta un’aggiunta, spesso serale, di latte artificiale che aiuterebbe anche i neonati a fare una lunga tirata di notte. Da qui però il passo verso un aumento di poppate a latte artificiale e una diminuzione di quelle al seno può essere molto rapido e compromettere l’allattamento. Anche in questo caso sarebbe meglio contattare una consulente per l’allattamento che vi può dare dei consigli utili su come evitare l’aggiunta continuando un allattamento al seno esclusivo senza rinunciare ovviamente a vedere il vostro bambino crescere al meglio.

5) NIENTE ACQUA O CAMOMILLA

I bambini allattati al seno non hanno bisogno di bere acqua, camomilla, finocchio o altro. Nel latte c’è tutto quello di cui hanno bisogno, in primis liquidi utili all’idratazione. In alcuni casi per distanziare di più le poppate vengono consigliati acqua, camomilla o altre tisane. Questo però, soprattutto nelle prime settimane, può far sì che il neonato si attacchi meno al seno, tiri quindi meno latte e di conseguenza possa far calare la produzione. Meglio evitare dunque, anche perché le camomille e le tisane in granuli da sciogliere per i neonati sono spesso ricche di zuccheri!

6) TIRALATTE

Un altro escamotage che potrebbe funzionare per aumentare la produzione di latte è quello di utilizzare un tiralatte quando ad esempio il neonato dorme e fa passare parecchie ore tra una poppata e l’altra. Il latte poi può essere congelato e utilizzato al bisogno quando la mamma deve tornare a lavoro o qualcun altro deve occuparsi del piccolo. Ne esistono di diversi tipi, manuali o elettrici. Non sempre però tutte le mamme si dicono soddisfatte da questo strumento perché il tiraggio è ben diverso dalla suzione del neonato e in alcuni casi può risultare difficile e poco proficuo. Se esce poco latte le prime volte non scoraggiatevi, spesso è necessario insistere qualche giorno per aumentare la produzione di latte. Dato che il latte si produce anche grazie all’ormone dell’amore (l’ossitocina) può essere utile tirare il latte carezzando il proprio bambino, pensando a lui se non c’è oppure guardando una sua foto. Lo stress invece può limitare la produzione di latte.

7) BERE MOLTO

Per avere abbondante latte è buona norma bere molto, la mamma infatti ha bisogno di più liquidi per soddisfare le necessità di entrambi. Via libera dunque a tanta acqua soprattutto ma anche ad altri tipi di bevande naturali come ad esempio centrifugati di frutta e verdura, tè e tisane preparate con erbe specifiche per l’allattamento (vedi punto successivo).

8) TISANE

Esistono in commercio delle tisane per la mamma, pensate appunto per tutte le donne che allattano. Non si tratta di bevande indispensabili per l’aumento della produzione del latte ma che possono indubbiamente aiutare ad aumentare l’introito di liquidi nel corso della giornata e soprattutto a rilassarsi durante le poppate. Tra le erbe maggiormente consigliate ci sono la galega, il finocchio ma anche il fieno greco. Con quest’ultimo rimedio naturale si può preparare un ottimo infuso spesso consigliato proprio per incrementare la produzione di latte. Tra l’altro il fieno greco è un potente ricostituente, ottimo anche per riprendersi meglio dopo il parto dato che combatte eventuali anemie.

9) AUMENTARE IL CONSUMO DI FRUTTA E VERDURA

In allattamento come del resto già si era fatto nel corso della gravidanza è bene avere un alimentazione equilibrata. È buona cosa quindi incrementare il consumo di frutta e verdura che permetteranno al vostro latte di arricchirsi di vitamine e sali minerali e, dal punto di vista della mamma, contribuirà al giusto apporto di acqua nel corso della giornata.

10) TROVARE DEI MOMENTI PER RIPOSARSI

Può sembrare impossibile per una neomamma trovare degli spazi utili a riposarsi e rilassarsi ma questi sono fondamentali anche per portare avanti con serenità l’allattamento al seno. Il consiglio più scontato è quello di dormire o riposarsi quando lo fa anche il neonato ma è bene anche chiedere aiuto a parenti e amici se questo non è possibile, magari delegando a loro spesa, faccende domestiche o altro.

via GreenMe

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