Le donne che allattano al seno per almeno sei mesi rischiano meno di sviluppare il diabete di tipo 2: pericolo dimezzato.

L’allattamento al seno riduce del 47% il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 nelle donne che lo praticano per almeno 6 mesi, questa è la conclusione a cui sono arrivati i ricercatori al termine di uno studio iniziato nel 1985 e durato quindi per più di 30 anni. Vediamo insieme i dettagli di questo importante studio pubblicato sulla prestigiosa rivista JAMA Internal Medicine.

Diabete di tipo 2 e allattamento. Allattare al seno sì o no? Questo dubbio è tipico di molte neo mamme, così come molti sono gli studi che cercano di comprendere quali siano effettivamente i vantaggi di questa tipoligia di alimentazione ‘naturale’ rispetto ad una ‘artificiale’ con polveri, ad esempio. In questi ultimi 30 anni i ricercatori hanno lavorato ad una ricerca utile a comprendere quali fossero le conseguenze dell’allattamento al seno sull’insorgere del diabete di tipo 2 e hanno scoperto che:

le donne che allattano al seno per sei mesi e oltre hanno un rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 ridotto del 47% rispetto alle donne che invece non allattano al seno
le donne che allattano al seno per un periodo massimo di sei mesi invece, questo rischio si riduce del 25%
Le donne analizzate. Come dicevano lo studio è durato oltre 30 anni, iniziato nel 1985 ha preso in considerazione 5.000 donne tra i 18 e i 30, come spiega Erica Gunderson, coordinatrice dello studio, “l’incidenza del diabete cala in modo graduale man mano che aumenta la durata dell’allattamento, indipendentemente dalla razza, il diabete gestazionale, lo stile di vita, il peso e altri fattori di rischio metabolico”.

Ma come è possibile? La domanda sorge spontanea: come è possibile? Una delle possibili spiegazioni è il possibile effetto degli ormoni della lattazione sulle cellule del pancreas che, a loro volta, controllano i livelli di insulina del sangue. “Da tempo si conoscono i numerosi benefici dell’allattamento per madre e bambino – aggiunge Tracy Flanagan, una delle ricercatrici – ma ora vediamo che offre una protezione più forte dal diabete anche dopo il parto”.

via ScienzeFanPage