Gli specialisti dell’Ospedale Bambino Gesù hanno pubblicato una panoramica sulle infezioni da streptococco con i principali consigli per prevenirle e trattarle.

Lo streptococco, un batterio responsabile di alcune patologie lievi e diffuse come il mal di gola, può portare a pericolose complicanze e a malattie più serie, dunque non va assolutamente sottovalutato in caso di infezione. Per questa ragione gli esperti dell’Istituto Bambino Gesù per la Salute del Bambino e dell’Adolescente hanno messo a punto una guida con i principali consigli per proteggersi dalle insidie che esso comporta. L’approfondimento degli specialisti è stato pubblicato sull’ultimo numero della rivista online “A scuola di salute”, diretta dal professor Alberto Ugazio. Si tratta del magazine multimediale mensile dell’Ospedale Bambino Gesù, del quale è disponibile il file in formato PDF al seguente link. Ecco quello c’è da sapere sullo streptococco e come possiamo difenderci.

Cos’è lo streptococco e cosa provoca
Di streptococchi, batteri dalla forma sferica, ne esistono moltissimi, ma non tutti sono patogeni per l’essere umano. Quelli responsabili di malattie producono tossine ad azione emolitica, cioè sono capaci di distruggere i globuli rossi, e vengono quindi classificati in base alla tipologia di ‘aggressione’. Tra le principali patologie causate dagli streptococchi ci sono faringotonsilliti (il mal di gola da streptococco o angina streptococcica); polmoniti; scarlattina; meningiti; otiti; infezioni del tratto urinario, della pelle (impetigine), del sangue e generalizzate; malattie del rene (glomerulonefrite acuta); endocarditi con infezioni alle valvole cardiache; febbre reumatica e altro ancora. Alcune sono patologie lievi, altre possono mettere a repentaglio la vita del paziente.

Il mal di gola da streptococco
Normalmente il mal di gola negli adulti e nei bambini viene scatenato da un’infezione virale, ma in alcuni casi può essere responsabile anche lo streptococco beta emolitico di gruppo A (SBEA). L’antibiotico è efficace solo nel secondo caso, e per procedere alla terapia è innanzitutto necessario confermare l’origine batterica dell’infezione, attraverso un tampone orale da far analizzare in laboratorio. Nel caso di angina streptococcica o mal di gola da streptococco in genere il medico prescrive 10 giorni di terapia antibiotica con amoxicillina. Come indicato, l’uso di amoxicillina in presenza di infezione virale non solo è inutile, ma è anche dannoso, perché in questo modo si favorisce il fenomeno dell’antibiotico resistenza, alla base dello sviluppo dei ‘super batteri’, considerati una vera e propria minaccia per la salute pubblica. Le tonsille con le cosiddette placche possono suggerire la presenza di una faringotonsillite da streptococco, ma si tratta di un sintomo legato anche ad altre patologie, dunque il tampone resta fondamentale per la scelta della terapia. Poiché non esistono vaccini per questa patologia e l’infezione non protegge da recidive, lavarsi spesso le mani, coprirsi bene la bocca quando si tossisce e lavare bene gli oggetti di un ammalato (come le posate e i piatti) rappresentano la principale forma di prevenzione.

La malattia reumatica e il ‘Ballo di San Vito’
Tra le principali complicanze di un’infezione da streptococco – come lo Streptococcus pyogenes – vi è la malattia reumatica, che può colpire vari organi e distretti dell’organismo, compresi il cuore e il cervello. Si manifesta con febbre, dolori articolari e sintomi tipici dell’area interessata. Nel caso di un’aggressione al sistema nervoso, ad esempio, può emergere il cosiddetto ‘Ballo di San Vito’ o còrea di Sydenham (chorea minor), una encefalite che porta a movimenti rapidi e scoordinati degli arti. Colpisce soprattutto le femmine e al di sotto dei 18 anni di età. In questi casi, ma anche in quelli di endocarditi, si agisce con antibiotici per eliminare lo streptococco e farmaci di supporto per ridurre febbre, dolori e altri sintomi.

I PANDAS
Lo streptococco può essere responsabile anche dei cosiddetti PANDAS (Pediatric Autoimmune Neuropsychiatric Disorders Associated with Streptococcal Infections), cioè disturbi neuropsichiatrici infantili autoimmuni associati a infezioni da streptococco. Non si tratta di patologie ufficialmente riconosciute e non è nemmeno certo che l’infezione da streptococco sia l’unica responsabile. Si tratta di una famiglia di disturbi che colpisce tipicamente l’età pediatrica, manifestandosi dopo un’infezione da streptococco. Tra essi vi sono tic, comportamenti ossessivi compulsivi, movimenti involontari, iperattività e altre influenze neurologiche. Si ritiene che l’infezione del batterio scateni una reazione autoimmune i cui anticorpi influenzerebbero alcune parti del telencefalo.

via ScienzeFanPage