Il botulismo infantile è un’intossicazione alimentare fortunatamente rara ma comunque da non sottovalutare soprattutto in caso di bambini molto piccoli. Ecco tutti i rischi di assumere miele nel primo anno di vita.

Miele. Un alimento dolce, utile in caso di tosse e raffreddore che spesso piace ai bambini e a loro viene proposto sciolto nel latte o così com’è a cucchiaini. Tutti dovrebbero sapere però che nel primo anno di vita questo alimento è altamente sconsigliato a causa del possibile rischio botulino.

E’ proprio di pochi giorni fa un caso di botulismo infantile che ha colpito un bimbo di soli 5 mesi che ha contratto il pericoloso batterio consumando proprio del miele.

Ma quali sono i rischi di assumere miele nel primo anno di vita e cos’è esattamente il botulino?

Cos’è il botulino e il botulismo infantile

Il Clostridium botulinum, noto comunemente come Botulino, è un batterio che può contaminare alcuni cibi producendo una tossina molto pericolosa che, se ingerita e non individuata e trattata in tempo, può risultare addirittura mortale.

Il botulismo infantile, a differenza del classico botulino, non è causato dall’ingestione della tossina che si è preformata in un alimento ma si tratta di un’intossicazione che si produce entrando in contatto direttamente con il batterio sotto l’anno di età (il rischio maggiore è nei primi sei mesi di vita). Ciò è dovuto al fatto che, mentre gli adulti quando incontrano poche spore del batterio sono in grado di eliminarlo tranquillamente non producendo la tossina, questo non avviene nei bambini.

I più piccoli infatti hanno un apparato digerente non ancora maturo che, anche se in contatto con poche spore di batterio, non è in grado di eliminarle ma anzi queste trovano terreno fertile per poter germinare al meglio. Questa situazione porta alla formazione delle pericolose neurotossiche e ciò è dovuto alla proporzione tra spore e peso corporeo.

I gravi sintomi che porta il botulismo infantile sono:

  • difficoltà di respirazione
  • difficoltà nella suzione
  • problemi di mobilità della testa
  • costipazione intestinale
  • alterazione del tono del pianto
  • apatia e sonnolenza
  • diminuzione dei movimenti
  • eccessiva salivazione

I sintomi compaiono generalmente tra i 3 e i 30 giorni dopo che il bambino è entrato in contatto con le spore del Clostridium botulinum.

Perché non dare miele ai bambini al di sotto dell’anno

Uno degli alimenti più incriminati per il possibile problema del botulismo infantile è il miele, in particolare quello artigianale non pastorizzato. Apparentemente innocuo e anzi benefico, può infatti trasformarsi in un cibo pericoloso per i bambini al di sotto dei 12 mesi proprio perché potrebbe contenere, sia pure in minime quantità, spore di Clostridium botulinum. Queste, una volta arrivate nell’intestino dei neonati, possono produrre le suddette neurotossine che bloccano la trasmissione nervosa nei muscoli creando pericolose conseguenze.

Anche se si tratta di un’eventualità rara, è bene quindi per prudenza non somministrare miele (soprattutto se non pastorizzato) a bambini al di sotto di un anno.

C’è da dire comunque che, riconosciuto per tempo e trattato tempestivamente, anche il botulismo infantile può essere guarito con successo. Rivolgetevi tempestivamente al pediatra di fiducia in caso notiate che il vostro bambino soffre di stitichezza in presenza di debolezza muscolare, ha un pianto debole, ha difficoltà a succhiare il latte o non riesce a deglutire.

Francesca Biagioli – GreenMe