Anche quest’anno si avvicinano le festività natalizie e i bambini iniziano a far capire ai genitori cos’è che vorrebbero ricevere da Babbo Natale. Purtroppo, nella maggior parte dei casi, la lista sarà lunga e per niente economica, complici le pubblicità ad hoc durante i cartoni animati o le mode che divampano “casualmente” poco prima del Natale.

I genitori si sentono in un vicolo cieco: sborsare denaro per giochi costosi e di breve durata – le voglie dei bimbi, si sa, durano molto poco – o rischiare di deludere le aspettative dei bambini? Se vi sembra impossibile far accettare il fatto che avere tutti i regali non è possibile, e non per forza per un motivo economico, ecco qualche trucco su come affrontare costruttivamente la letterina di Babbo Natale.

Il Natale è il periodo dell’anno perfetto per insegnare ai bambini il valore delle cose e il fatto che questa festività ha aspetti molto più belli del solo fatto di ricevere regali. Dovremmo far capire loro che Babbo Natale non è detto che possa soddisfare tutti i loro desideri, ma dovremmo anche dare loro gli strumenti per gestire la frustrazione che, come è normale che sia, seguirà probabilmente la notizia.

Un genitore vorrebbe poter sempre rendere felice il proprio bambino, ma è importante capire che la quantità di regali non è legata alla felicità dei figli. Anzi, è molto più probabile che un eccesso di regali provochi effetti negativi: ad esempio, l’eccesso di stimoli farà sì che il bambino non si appassioni a nulla in particolare e non si goda nessuno dei doni ricevuti, ed amplificherà anche il senso di frustrazione per un‘aspettativa insoddisfatta.

Per evitare che il mantra del Natale sia “Non mi ha portato quello che volevo“, ecco alcune cose da fare insieme ai bambini prima del Natale.

Che cosa può apprendere il bambino dalla scrittura della letterina a Babbo Natale, oltre a fare una lista dei regali.

  1. Scrivere insieme la letterina.
    Il genitore dovrebbe stare vicino al bambino intento a scrivere a Babbo Natale, per aiutarlo a decidere cosa vuole davvero e tralasciare i desideri nati da altri sentimenti (invidia, ad esempio).
  2. Scrivere un’unica lettera.
    Di solito, i parenti chiedono ai bambini di scrivere una lettera a Babbo Natale, sicuri di contribuire al mantenimento di una tradizione: quando si dà la possibilità al bambino di scrivere più di una lettera, viene a mancare lo scopo ultimo, ovvero quello di insegnare il bambino a fare una cernita e a stabilire delle priorità. 
  3. Insegnargli a fare una selezione.
    Non possiamo far capire al bambino che Babbo Natale gli porterà sempre tutto quello che desidera, perché nella vita reale non c’è un analogo “reale” a Babbo Natale pronto a soddisfare ogni richiesta. Se il bambino ha una lista molto lunga di giochi, possiamo spronarlo ad individuare quelli che più di altri desidererebbe e consolarlo con il fatto che nell’arco di un anno ci sono diverse occasioni in cui sicuramente potrà ricevere quelli secondari.
  4. Stabilire regole e limiti.
    I bambini hanno bisogno di regole per imparare a conoscere i limiti che la società impone di avere. In occasione delle feste, si può decidere di chiedere un solo regalo per ogni “Babbo Natale”, uno da quello dei nonni, uno da quello degli zii… In questo modo il bambino darà più attenzione al regalo che i parenti hanno deciso di fargli.
  5. Insegnargli a ringraziare.
    La parola “grazie” assume un grande valore nella festa in cui i bambini sono solitamente più eccitati di ricevere doni. La magia e la frenesia della festa, infatti, non deve prendere il sopravvento sulle buone maniere. Il bambino dovrà riconoscere la bellezza di ricevere qualcosa, a prescindere se corrisponda o meno a quello desiderato, perché vuol dire che qualcuno gli ha dedicato del tempo e lo ha pensato. Eventuali lamentele e frustrazioni possono essere rimandate in un secondo momento, quando ci sarà la calma giusta per gestire il bambino e affrontare la frustrazione.

Per concludere, prima di impedire di chiedere troppi regali ai bambini – facendolo apparire uno sterile divieto – dovrebbero essere i genitori i primi a sposare la filosofia del “poco ma di valore”; professando quest’idea in più occasioni, il bambino imparerà a gustarsi il bello delle feste, che va al di là della fame di regali.

via Curioctopus