A chi non è mai capitato di notare che i bambini hanno una spiccata empatia? Non si tratta solo di un’impressione, sono realmente capaci di interpretare le emozioni delle persone che hanno di fronte: ecco perché succede.

Avete mai notato che i bambini sembrano essere empatici fin da piccolissimi? Non si tratta solo di un’impressione, la verità è che riescono realmente a interpretare le emozioni delle persone che hanno di fronte anche quando non riescono a parlare. Recenti studi, infatti, hanno dimostrato che sono capaci di farlo a partire dai 6 mesi, quando quasi nessuno di loro pronuncia neppure una parole, sentendosi maggiormente attratti da espressioni e voci felici: ecco perché succede.

I bambini sanno interpretare le emozioni

Secondo uno studio condotto presso l’Università di Ginevra, i bambini sono capaci di leggere le emozioni prima ancora di saper parlare. Riescono infatti a capire se i genitori sono felici o arrabbiati fin da quando hanno solo 6 mesi, provando particolare empatia nei loro confronti. Il motivo per cui lo fanno è molto semplice: da neonati riescono a comunicare i loro bisogni semplicemente attraverso il pianto o le espressioni, che permettono alla mamma e al papà di capire quando devono essere cambiati o nutriti. Inevitabilmente sviluppano una particolare sensibilità nell’interpretare le emozioni altrui senza usare le parole. “Sulla base di questo studio, possiamo concludere che i bambini di sei mesi sono in grado di riconoscere l’emozione della felicità indipendentemente da caratteristiche fisiche, uditive o visive”, ha dichiarato Amaya Palama, una delle autrici dello studio. I piccoli si concentrano soprattutto sulla bocca e preferiscono i visi felici, non è un caso che passano più tempo a guardare delle persone sorridenti dopo aver avvertito la positività della loro voce. Basta, dunque, credere che i bambini non possano capire quello che stiamo provando: in realtà hanno una spiccata emotività anche quando non sanno parlare.

via FanPage