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I bambini sotto i 6 mesi non dovrebbero mai bere acqua: ecco il motivo

passato tante raccomandazioni e tanti divieti riguardanti la crescita di un neonato non esistevano e ci si affidava al buon senso: è vero, in pochi casi questo è stato un male, ma oggi è meglio seguire le dritte dei pediatri, soprattutto quando dicono che un bambino al di sotto dei 6 mesi non dovrebbe mai bere acqua. Pensare ad un essere umano in piena crescita al quale è proibito prendere un sorso d’acqua può sembrare innaturale, eppure in questo modo si evitano molti rischi al piccolo, che possono anche degenerare in situazioni gravi.

La spiegazione sta nella differenza dell’organismo di un adulto e di un bambino, e nel modo in cui i due smaltiscono l’acqua.

Durante i primi mesi di vita il bambino trova tutti i nutrienti di cui ha bisogno, anche l’acqua, nel latte materno o in quello artificiale.

Molti credono che l’acqua sia una bevanda innocua, dopotutto agli adulti è fortemente consigliata l’assunzione di 2 litri al giorno. La scienza però dice che nel caso di bambini è molto pericolosa, ecco il motivo.

Una volta ingerita, l’acqua in eccesso viene espulsa attraverso l’apparato urinario: insieme ad essa il corpo espelle anche sodio ed altri importanti elettroliti.  Per gli adulti questa perdita non è significativa, ad esclusione della presenza di alcune patologie, ma nei neonati provoca importanti deficit: ne risente prima di tutto l’attività cerebrale che innesca crisi epilettiche, stati di irritabilità, sonnolenza ed altri stati alterati.

Altri sintomi che si possono verificare sono un abbassamento della temperatura corporea, gonfiore e convulsioni.

Come afferma la dottoressa Jennifer Anders, pediatra di emergenza, è molto importante in questi casi contattare immediatamente un medico o portare il piccolo al più vicino pronto soccorso, altrimenti potranno seguire gravi conseguenze sulla salute. Per la reidratazione potrebbe essere necessaria una somministrazione endovenosa.

Alla luce di ciò, l’acqua è completamente vietata ai bambini al di sotto di sei mesi, i quali devono essere nutriti esclusivamente con latte materno o preparato. La pediatra sconsiglia anche ai genitori di acquistare latte artificiale diluito o qualsiasi altra bevanda pediatrica contenente elettroliti.

Dopo i 6 mesi è possibile proporre al bambino solo piccoli sorsi di acqua, previo accordo con il pediatra di riferimento.

È un’azione apparentemente innocente quella di dare acqua ai neonati, ma che può riservare davvero spiacevoli sorprese.

via Curioctopus

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