I gemelli vengono al mondo avendo condiviso quello spazio tanto ristretto quanto accogliente che è il grembo materno; in quei nove mesi (a volte un po’ meno), i due feti sono esposti agli stessi stimoli esterni, ma il ravvicinato contatto con l’altro rende diversa l’intera esperienza dal punto di vista interno.
Quanto interagiscono fra loro i due gemelli? Quanto c’è di inevitabile nel loro contatto e quanto invece di volontario? Alcuni ricercatori si sono posti queste domande e hanno appurato qualcosa di interessante.

Quanto si “cercano” i gemelli nella pancia?

Lo studio congiunto di tre università italiane (Padova, Torino e Parma), svolto insieme all’Istituto Burlo Garofolo di Trieste, ha portato i ricercatori ad approfondire l’aspetto dell’interazione fra i feti durante la gestazione; monitorando i movimenti di cinque coppie di gemelli servendosi di strumenti per la restituzione immediata dei particolari tridimensionali fetali (ecografia 4D), il team guidato dal professor Umberto Castiello ha appurato che essi iniziano a socializzare già a partire dalla quattordicesima settimana di gestazione, e non si tratta di movimenti dati dall’inevitabilità della situazione, bensì di gesti compiuti con l’intento di toccare l’altro, accarezzarlo, esplorarlo, persino spingerlo via! La ricerca del gemello, infatti, è molto più comune del contatto con la parete uterina, e si intensifica col passare delle settimane.

Nel video allegato qui sotto potete farvi un’idea della “lotta” per lo spazio che si verifica in una gravidanza gemellare.

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