Avete mai provato il potere di un abbraccio?

Tutti attraversiamo momenti difficili durante la nostra vita. A volte riusciamo a trovare la soluzione a qualche problema rapidamente, ma molto spesso c’è qualcosa che sfugga di mano e le nostre emozioni superano tutta la logica. Non ci sono più spiegazioni, non c’è niente da pensare né dire, solo un pianto folle, urla e parole a destra e a manca. Per un po’ sembra che le nostre emozioni hanno tutto il potere su di noi.

Ora, se tutto ciò accade nella vita degli adulti, potete immaginare cosa può accadere nella vita di un bambino? Col passare del tempo, riusciamo ad imparare tecniche e metodi per trovare soluzioni ai problemi, accettare risposte che non vogliamo sentire, prendere in considerazione la situazione degli altri anche se ci dà fastidio ed capire che non tutto ciò che accade intorno a noi dipende solo di una persona ma dell’insieme, del gruppo. Ci costa anni poter raggiungere la maturità ed essere consapevole del modo in cui il nostro comportamento colpisce gli altri; per questo motivo, i bambini tendono ad essere molto più volatili e ad avere atteggiamenti che, molto spesso, mettono fine alla nostra pazienza. Tuttavia, c’è una forma in cui possiamo aiutare i nostri bambini a placare le proprie emozioni

Sicuramente voi avete pianto sulla spalla di qualcuno, e sicuramente anche avete ricevuto in risposta un abbraccio che vi ha aiutato, ed è proprio questo quel che la psichiatra infantile Marthe Welch suggerisce ai genitori: abbracciare i bambini.

L’ispirazione per sviluppare il metodo Holding viene del lavoro di Donald Winnicott (psicoanalista) e tutto fa pensare che questo sia forse uno dei metodi più efficaci per ottenere, oltre ad un bambino più tranquillo, la fiducia del proprio figlio. Come abbiamo detto in precedenza, i bambini sono più propensi ad avere le cosiddette “crisi”: piangono, urlano, sono capricciosi, entrano in conflitto con la gente intorno a loro e possono persino utilizzare la forza delle braccia e le gambe (a volte un morso) per esprimere sentimenti come la frustrazione, tristezza e rabbia. Ma secondo Welch gli adulti possono prendere il controllo della situazione con un abbraccio.

Anche se all’inizio può essere difficile visto che il bambino può sentire un po’ più di rabbia, il genitore deve continuare con il gesto in modo delicato ma con fermezza, e alcuni minuti dopo il bambino sarà in grado di ricambiare l’abbraccio. Secondo la teoria, per il bambino appena nato non c’è un posto più sicuro che essere tra le braccia della mamma, quindi il contatto fisico con i genitori può aiutare a superare anche queste situazioni.

A quanto pare, il metodo Holding è stato utilizzato la prima volta per aiutare i bambini con disturbi come l’autismo, ma Marthe è riuscita a scoprire che la tecnica offriva dei benefici a tutte le persone nei momenti di rabbia.

Allora, se avete fatto di tutto per poter gestire le situazione complesse con il vostro bambino e niente è andato come pensavate, forse sia ora di dimenticare i premi e le punizioni e aprire le braccia per dare un grosso abbraccio!

Fonte: greenMe

via Fabiosa