Malati di tecnologia? Le tecnointerferenze possono causare disturbi nei vostri bambini

Se pensate che stare davanti al vostro smartphone possa procurarvi una distrazione dal caos della vita quotidiana, non sapete che invece è uno strumento insidioso se lo fate davanti ai bambini.

Secondo uno studio condotto su 170 famiglie da Brandon McDaniel dell’Università dell’Illinois; i genitori che usano il telefono davanti ai bambini rischiano di vedere i loro figli diventare iperattivi e irrequieti.

I bambini hanno bisogno di attenzione, riflessi pronti, di essere ascoltati. I genitori che sono dipendenti dalle mail, dalle chat e da quello che oggi potremmo definire l’estensione tecnologica del nostro braccio, altro non è che uno strumento di interferenza tra noi e i nostri figli.

Una tecnointerferenza come viene definita dallo studio pubblicato su Child Developments.

La ricerca portata avanti mostra come i genitori usano non solo smartphone ma anche laptop, tablets.

I bambini, che vedono anche solo poco tempo rubato a loro, reagiscono di conseguenza.

Diventano irrequieti, capricciosi e ci portano ad aumentare la nostra aggressività nei loro confronti rischiando di essere difficili e poco attenti.

Le tecnointerferenze sono dannose per il rapporto genitori-figli ma secondo questi risultati il dottor Brandon McDaniel afferma che:

“E troppo presto per trarre conclusioni che potrebbero essere utilizzate nella pratica clinica. I nostri risultati contribuiscono alla crescita della letteratura che mostra un’associazione tra una maggiore utilizzazione della tecnologia digitale e una disfunzione di potenziale rapporto tra genitori e figli”.

Lo studio inoltre ha cercato di quantificare l’uso della tecnologia a casa e il dato che ne emerge è allarmante

Circa la metà del campione di genitori analizzato (48 %) ha ammesso che le interruzioni di tecnologia, per fare altro, è stata di tre o più volte al giorno.

Il 17% ha affermato che  l’interruzione dalla telefono si è verificata una volta durante la giornata. Mentre il 24% ha detto che è accaduto due volte al giorno. Solo l’11% ha confessato che non si sono verificate interruzioni.

Questo uso massiccio dei dispositivi elettronici creano numerose tecnointerferenze in famiglia e nelle relazioni.

L’uso dei dispositivi elettronici, se è vero che possono render i nostri figli eslusi dalla nostra attenzione, dalle nostre carezze, sentendosi forse più soli, esclusi questa ricerca mostra come semrpe più genitori preferiscono stare “altrove” piuttosto che con i loro figli.

Gabriella Gozzo – UltimaVoce