“Fai del bene al maggior numero di persone che puoi”… quest’uomo dimostra che le sue non sono solo parole. Chas e Katie Shira vivono secondo questo motto: ad un certo punto della loro vita, hanno deciso di fare del bene e di dare una casa a un bambino bisognoso, ma non avevano idea della sfida che avrebbero dovuto affrontare.

La coppia ha condiviso la storia con LoveWhatMatters, dimostrando che la bontà e l’amore vincono sempre. Chas lavorava come pastore nel paesino di O’Brien, di poco più di 100 abitanti. I due avevano vissuto in una città con più di 100.000 abitanti, per cui il nuovo posto sembrava perfetto per crescere un figlio. Dopo aver visto spiacevoli episodi di dolore e sofferenza infantile, la coppia decise di intraprendere la strada dell’adozione.

Quella chiamata cambiò la loro vita. Chas ricorda che un’agenzia di Fort Worth, che si trovava a 3 ore di distanza da dove vivevano, chiese loro di badare a un neonato di due mesi, le cui condizioni erano critiche.

Quando l’agenzia chiamò, la persona disse letteralmente: ‘C’è un bambino di due mesi presso Cook in Fort Worth che soffre di astinenza da metanfetamina e ha un femore rotto; volete prendervene cura?’

Il bambino era registrato all’ospedale sotto falso nome, dato che si trattava di una vittima di abusi. La metanfetamina era in circolo nel sangue ed era costretto a portare un’imbracatura totale a causa del femore rotto.

katieshira / Instagram

Il piccolo necessitava di un grosso aiuto e di una famiglia amorevole e sebbene i Shira avessero piani completamente diversi in fatto di adozione, convennero nel dare al piccolo Jett una casa e delle cure adeguate.

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Prendersi cura di un bambino in gravi condizioni non è mai semplice, specialmente per chi non ha un minimo di esperienza. Chad e Katie dovettero imparare a cambiare il neonato, lavarlo e nutrirlo nonostante l’imbracatura.

Katie Reynolds Shira / Facebook

L’imbracatura avvolgeva entrambe le gambe ed era legata al busto e alle spalle con delle cinghie. Cambiargli il pannolino senza toccargli la gamba non era certo un gioco da ragazzi.

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Il bimbo soffriva per il dolore, e tutte le azioni che per i suoi coetanei rappresentano lo quotidianità erano per lui estremamente difficili. Il dolore fisico era accompagnato da un severo trauma fisiologico molto lungo da curare.

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Tuttavia, la famiglia Shira mostrò un amore incondizionato che ripagò tutto il dolore. Jett cominciò a stare meglio, il suo femore guariva e le sue condizioni fisiologiche miglioravano. Durante quel periodo, la famiglia cominciò a frequentare i genitori biologici di Jett che avevano concluso il loro periodo di riabilitazione e avevano chiesto di riottenere la custodia del piccolo. Chad, però, non poteva rinunciare al bambino senza investigare sugli abusi subiti.

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Non ricevette risposta alle sue richieste e le cose rimasero in fase di stallo per 18 mesi, fino a quando venne deciso dal tribunale che Jett avrebbe ricevuto un trattamento migliore.

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Dopo una lunga sofferenza e il “tira e molla” con i genitori e i nonni biologici, che avevano richiesto la custodia del bambino, Chad ricevette delle buone notizie. Dopo 821 giorni di affido, la coppia poté finalmente adottare Jett: ciò provò quanto può essere potente la forza dell’amore.

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Ora Jett vive con la sua nuova famiglia e rende tutti infinitamente felici! Chas Shira ha condiviso la sua storia commovente per convincere tutti a fare la cosa più appagante al mondo: il bene.

via Fabiosa