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Padrino e madrina: significato e ruolo nella vita del bambino

Nella celebrazione di gran parte dei sacramenti cristiani non si è mai soli, ma diverse sono le figure che prendono parte al momento, tutte con un significato ben preciso e prendenti responsabilità che scaturiscono dal sacramento stesso. Quindi, la scelta delle persone che fanno da padrino e madrina dovrebbe essere fatta con ragionevolezza.

Padrino e madrina vanno scelti tenendo ben presente il ruolo  che rivestono non solo all’atto del sacramento, ma per tutta la vita di chi lo riceve.

Ma chi sono padrino e madrina?

Nel codice di diritto canonico non è possibile trovare una definizione esatta, ma il canone 872 quando parla del padrino del battezzando, enuncia:

“Al battezzando, per quanto è possibile, venga dato un padrino, il cui compito è assistere il battezzando adulto nell’iniziazione cristiana, e presentare al battesimo con i genitori il battezzando bambino e parimenti cooperare affinché il battezzato conduca una vita cristiana conforme al battesimo e adempia fedelmente gli obblighi ad esso inerenti

Da questa si evince innanzitutto che padrino e madrina non possono essere gli stessi genitori, interpretando in maniera chiara il significato di questa figura. Nello specifico si fa riferimento al sacramento del Battesimo, ma la stessa definizione vale anche qualora il sacramento in questione dovesse essere la Confermazione.

Padrino e madrina infatti, devono (o almeno dovrebbero) essere scelti tenendo ben presente questa responsabilità, ovvero quella di accompagnare colui/colei che riceve il sacramento nel suo percorso di vita cristiana, insieme ai genitori.

Questo significa che padrino e madrina devono vivere una vita cristiana, avere una fede sincera ed impegnarsi ad essere un valido riferimento per la persona affidatagli con il sacramento. 

La candela che durante la celebrazione del Battesimo padrino e madrina ricevono, sta a significare che sono chiamati a farsi luce di Cristo, illuminando sempre la vita del bambino nell’ottica della fede attraverso parole, gesti ed esempi di vita.

padrino e madrina ruolo e significato

E’ consuetudine credere che il ruolo di padrino e madrina nasca e termini esattamente in quel giorno, senza minimamente considerare l’impegno che in realtà ci si è assunti per tutta la vita.

Inoltre, spesse volte padrino e madrina vengono scelti tenendo conto di requisiti completamente diversi, ad esempio particolari rapporti di amicizia o parentela, le disponibilità economiche del prescelto, o tanti altri fattori che hanno poco a che fare con la spiritualità e la fede del singolo.

Certamente è auspicabile che il padrino e la madrina siano persone prossime al bambino ed alla sua famiglia, ma questo non deve essere l’unico elemento di cui tener conto.

Ovviamente ciò non significa che debbano essere cristiani perfetti, anche perché nessun cristiano è mai perfetto, ma quella che va sottolineata è la coerenza tra lo stile di vita del prescelto e le responsabilità che il ruolo comporta.

Non ci si può assumere l’impegno di accompagnare una persona nel suo percorso di fede, se prima non si vive la fede nella propria vita personale.

I sacramenti non sono obbligatori né tantomeno usanze, per cui è un controsenso richiederli se non si crede fermamente nell’azione degli stessi, e soprattutto se non si tiene conto delle responsabilità che scaturiscono.

Ovviamente, indiscusse sono le difficoltà e le contrarietà della società odierna quando si portano avanti valori come la fede, quasi sempre considerati bigotti ed antichi.

 La fede è una componente dell’educazione che i genitori scelgono e si impegnano a trasmettere ai propri figli, nonostante tali controversie.

Scegliere consapevolmente padrino e madrina può rivelarsi in questo un valido aiuto per i genitori, con i quali queste figure sono chiamate a cooperare nella crescita personale e spirituale del bambino o del ragazzo.

via Vita da Mamma

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