La storia che racconta questa mamma forse potrebbe essere lo specchio di tante altre madri oggigiorno. Vi piacerebbe leggerla?

Si è svegliata un giorno e ha pensato “devo cominciare ad andare dal psicologo”. O forse dopo qualche tempo di non poter andare avanti con l’ansia ha preso la decisione. Il fatto è che, essendo mamma, non ha molto tempo per prendersi cura di sé stessa e a volte a molto difficile fare le attività già programmate.

Un giorno aveva un appuntamento fissato con lo psicologo ma non è riuscita ad arrivare in tempo. Quando è finalmente arrivata, 25 minuti in ritardo, è entrata nello studio con i suoi bambini e ha detto velocemente:

Mi dispiace, sono in ritardo, faccio schifo. Sono una cattiva madre! Non riesco a mettere insieme le mie cose, eccetera… sai come sono … mi dispiace tanto, non c’era nessuno, ha detto la donna guardando i suoi figli.

Il suo senso di colpa era grande, ma lo psicologo le ha chiesto di sedersi ed ascoltarlo, Ciò che aveva da dire era davvero importante per lei e persino per tutte le madri del mondo.

Non sei una cattiva madre, sai perché te lo dico? Per tutte le cose che hai appena detto. Perché sei in ritardo?

Anche se ancora lei non capiva bene, ha risposto che al suo figlio non gli piaceva la maglietta che stava indossando prima di andare da lui, quindi ha deciso di cambiarla.

Lo psicologo ha risposto velocemente: “Quindi hai trovato il tempo di vestire i tuoi figli e persino hai rispettato ciò che volevano indossare. Ora, perché fai schifo?

Ora la donna cominciava a capire meglio. Per la seconda domanda ha risposto che aveva una macchia di cereale sulla gonna a causa della colazione dei bambini. “Quindi hai dato da mangiare ai tuoi figli e li hai aiutati a mangiare”, ha detto lo psicologo, “e hai fatto lo sforzo per arrivare presentabile al nostro appuntamento. Ora, perché non riesci a mettere insieme le tue cose?

La risposta gliela aveva già detto. Con un po’ di vergogna ha detto che non c’era nessuno che potesse prendersi cura dei suoi bambini e per ciò lei era in ritardo.

Quindi, invece di annullare l’appuntamento oggi hai fatto la cosa più difficile del mondo per qualcuno con l’ansia e con due piccoli bambini: ti sei vestita, hai vestito i tuoi bambini, li hai dato da mangiare, li hai portati fuori da casa e sei venuta ad un appuntamento perché vuoi essere migliore per loro.

E finalmente ha aggiunto qualche importante e toccante parola:

E sai perché so che non sei una madre cattiva? Perché hai fatto tutto questo. E lo fai tutti i giorni. Prima ti prendi cura di tutti i loro bisogni, ogni esigenza, dalle emotive, alle fisiche ogni giorno. Perché i bambini crescano emotivamente stabili, hanno solo bisogno del 30% di noi. Solo il 30% ogni giorno per crescere felici e amati, ma anche se ora c’`tempo solo per te, hai deciso di darlo a loro.

Ora ti pare che sia una madre cattiva o che stia facendo il tuo meglio, nonostante le avversità?

Fonte: LoveWhatMatters

via Fabiosa